La bellezza e la grandezza dell’arte di amare

Cari amici, so che siete in tanti a volermi bene e che desiderate ricordarmi tramite i vostri auguri in questo giorno per me particolare. Ho pensato però che probabilmente oggi sarà un pò difficile per me rispondere a ciascuno di voi personalmente. Vi assicuro che ci proverò, tuttavia se a qualcuno non giungesse la mia risposta vi invito a considerare questo breve messaggio come rivolto veramente a ciascuno.

Mentre sto scrivendo faccio memoria del grande dono della vita e della ricchezza che ciascuno di voi ha portato con la propria singolarità nella mia storia personale. Vorrei mettere al centro di ciò che dirò due brevissime sottolineature: a) Il mio grazie a coloro che hanno permesso il mio esserci oggi; b) Il mio grazie tramite loro a ciascuno di voi.

a) Oggi dico il grande grazie a mio padre e mio madre che nella libertà, nella dedizione, nel sacrificio, non solo hanno permesso la mia vita ma tramite il loro bene quotidiano si sono presi cura di me nello svolgere della mia crescita. Essi con la loro semplice vita hanno cercato di insegnarmi e farmi sperimentare cosa significa voler bene.

–  Qualcuno afferma: ciò che fa vivere veramente una persona è l’essere amati ed amare. Altri affermano che per imparare ad amare è necessario stare, condividere il proprio tempo, con chi è capace di fare questo. Potremmo dire: come per una persona desiderosa di imparare una qualsiasi arte necessita dell’accompagnamento da parte di coloro che in quell’arte sono più progrediti, così è stato per me. Io ho avuto la fortuna di avere accanto molte persone che mi hanno aiutato in questo ed in primis i miei genitori.

–  Per questo motivo non li ringrazierò mai a sufficienza, nonostante i piccoli limiti che ciascuno porta con sé. Anzi, proprio grazie a quei limiti, il bene ricevuto trova una conferma della sua autenticità e concretezza. Essi mi hanno mostrato tramite il loro vissuto, fatto di tanto impegno e sacrificio, cosa significa veramente voler bene e per questo oggi non posso non ricordarli per tutto ciò che hanno fatto e continuano a fare per me.

b) Oggi però desidero anche, tramite il ringraziamento verso i miei genitori, raggiungere ciascuno di voi cari amici. Voi che avete o state condividendo un tratto del cammino della vita con me. Vorrei dirvi questo: sappiate che ogni cosa che direte o farete per educare i figli che vi sono affidati, non va perso, non viene dimenticato…Il bene che fate cari amici nelle vostre famiglie è qualcosa di troppo grande e troppo prezioso per non trovare un luogo dove dimorare. Questo luogo è il cuore dei vostri figli e figlie, insieme a quello di ogni persona con la quale condividete un pò di quel bene che il quotidiano rende possibile.

–  Quante famiglie in questi anni ho incontrato, quanto bene ho visto incarnato in esse e quanta fiducia, ma anche quanta fede, posta nei figli/e perché essi potessero sviluppare al meglio le potenzialità di cui sono portatori. Quante volte ho incontrato genitori desiderosi e disposti con tutto sè stessi per fare in modo che i piccoli (e grandi) a loro affidati potessero realizzare al meglio: la loro capacità di pensare, di scegliere, di amare gli altri, di essere felici. Molti di voi mi hanno mostrato cosa significa essere totalmente coinvolti pur di amare coloro che fanno parte della propria famiglia. Il grande Erich Fromm, in uno dei suoi stupendi saggi intitolato L’arte di amare, afferma che «la condizione indispensabile per praticare veramente l’amore è l’essere attivi nel pensiero, nel sentimento, con gli occhi, con le orecchie, durante tutto il giorno, evitando di perdere il proprio tempo» […] pur di amare fattivamente i destinatari del proprio amore.

–  Queste brevi considerazioni sono per voi cari genitori. Voi che spesso non apparite sulle prime pagine dei giornali, voi che non fate particolarmente odiens nelle trasmissioni televisive. Voi che solitamente non avete tempo per apparire sui social, proprio per voi sono questi miei pensieri. A voi che nel silenzio e nella riservatezza contribuite all’esserci della persona umana ed alla sua educazione. A voi dedico questi miei pensieri di riconoscenza: grazie per tutte quelle occasioni dove tramite le vostre famiglie mi avete mostrato la bellezza del voler bene agli altri in modo gratuito. Grazie per quando le difficoltà e le avversità  della vita non vi hanno fatto perdere la perseveranza nel continuare a credere in essa. Grazie per quando mi avete mostrato di amare senza condizioni, ossia, nella speranza che il vostro amore destasse amore nella persona amata.

Grazie a tutti veramente per essere stati in quelle occasioni mediatori di quel Dio in cui credo, Lui che è l’amore fatto persona e che spesso si fa presente tramite altri e tramite il loro amore. Continuiamo insieme amici ed amiche a lasciarci stupire in quest’arte affascinante, mai totalmente acquisibile, che è l’arte di amare. Aiutiamoci a vicenda ad acquisirla, come ogni altro tipo di arte, mediante la pratica. Essa può essere imparata solo praticandola e praticandola veramente desidereremo impararla sempre meglio… Non stanchiamoci mai di praticarla ed impararla perché solo essa è capace di farci vivere pienamente ed umanamente, come ciascuno di noi in fondo desidera.

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